Le tradizione delle Pasquarelle a Cascia e nel territorio della Valnerina

Don Elio Zocchi (nato il 23 febbraio 1933) è un sacerdote dell’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, per molti anni figura di riferimento religioso e culturale della comunità di Cascia, in Valnerina. Ordinato nel 1956, ha svolto gran parte del suo ministero pastorale proprio nel territorio casciano, dove è stato arciprete e parroco della comunità locale, diventando nel tempo una presenza autorevole e molto amata dalla popolazione.

Accanto all’impegno religioso, Don Elio Zocchi si è distinto per il suo forte interesse verso la cultura popolare e le tradizioni della montagna umbra, in particolare per il recupero e la valorizzazione delle Pasquarelle, antichi canti augurali legati al periodo natalizio e dell’Epifania diffusi in tutta la Valnerina e nell’Appennino centrale.

Le Pasquarelle sono eseguite da gruppi di cantori che, accompagnati da strumenti popolari, si recano di casa in casa per annunciare la nascita di Gesù e portare auguri di prosperità e fertilità per l’anno nuovo. Questa tradizione, di origine contadina e pastorale, rappresenta uno dei simboli più autentici della cultura locale.

Don Elio Zocchi ha avuto un ruolo decisivo nella raccolta, nello studio e nella diffusione di questi canti, trascrivendo testi e testimonianze degli anziani della zona e contribuendo a conservarne la memoria attraverso pubblicazioni e iniziative culturali. Grazie al suo lavoro di ricerca e di promozione, le Pasquarelle sono diventate un patrimonio condiviso e celebrato ancora oggi attraverso rassegne e manifestazioni popolari a Cascia e nei territori vicini.

Sacerdote attento alla vita della comunità e custode delle tradizioni locali, Don Elio Zocchi è una figura che ha saputo unire fede, cultura e identità popolare, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione del patrimonio spirituale e folklorico della Valnerina.

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